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mercoledì 21 novembre 2012

Serata d'alta quota a Caprino Veronese!



L’Alpinismo dentro di noi con Marco Heltai, guida alpina Xmountain
Venerdì 23 a Caprino:
il ghiaccio del Manaslu, l’allenamento sul Baldo e il prossimo volo sul Kilimanjaro per scopi sociali

Venerdì 23 novembre, alle 21 nella Sala Civica di Caprino Veronese, si terrà la serata di racconti con video e immagini “L’Alpinismo dentro di noi” organizzata dall’Associazione culturale Baldofestival con Marco Heltai, guida alpina XMountain, presidente dell’associazione sportiva Xadventure Team e tecnico del soccorso alpino.
“Chi ha tempo non aspetti tempo” pare essere il filo rosso che collega le avventure dell’alpinista veronese che durante questa serata parlerà di esperienze alpinistiche passate, presenti e future: dalla recente scalata sul ghiaccio del Manaslu, all’allenamento di trekking, canyoning, volo e arrampicata sul Baldo, fino ad arrivare alla presentazione del progetto che lo vedrà coinvolto a Gennaio con un volo in parapendio sul monte africano Kilimanjaro per raccogliere fondi per progetti di sviluppo sociale.
Si inizierà con  l’esperienza vissuta assieme ad altri alpinisti, veronesi e trentini, sulle montagne più alte del mondo come il monte Manaslu in Nepal, l’Aconcagua nelle Ande del Sudamerica e il massiccio dell’Himalaya per rivivere queste esperienze e comprendere il valore dell’impresa alpinistica come esperienza umana interiore cui l’uomo può e deve mettersi a confronto con sé stesso per arrivare alla meta e per assaporare il clima e l’atmosfera che questi luoghi lontani trasmettono.
Con uno spettacolare reportage, saranno spiegate anche altre avventure che Heltai ha vissuto nel nostro territorio vivendo l’alpinismo come punto di contatto con l’ambiente naturale che ci circonda. Infatti, si parlerà anche del territorio alpino veronese e della ricchezza della zona del Garda-Baldo come luogo di incontro sia turistico che sportivo. Il Monte Baldo, gradito da locali e molto apprezzato dagli escursionisti stranieri, che offre possibilità di praticare svariate attività sportive e discipline alpinistiche, estive ed invernali, come trekking, passeggiate sulle creste, arrampicate in parete rocciosa e attività di torrentismo (o canyoning, che consiste nella discesa a piedi di gole scavate nel tempo dai corsi d'acqua) praticabili in estate , oppure ciaspolate, sci, arrampicate su ghiaccio con piccozza e ramponi in inverno.
Durante la serata sarà anche presentata la nuova sfida accolta da Heltai “Wings of Kilimanjaro” http://wingsofkilimanjaro.com/index.php/home/ che lo vede impegnato in questi giorni in una raccolta fondi, assieme al pilota veronese Alan Olivieri, per poter accedere ad un progetto africano di sport e solidarietà. La sfida è quella di raccogliere 10mila dollari entro 50 giorni per far parte della spedizione. Infatti, grazie allo sforzo di alcuni appassionati di volo australiani, il prossimo 27 Gennaio 200 scalatori, piloti e avventurieri di tutto il mondo sono chiamati a raccolta ai piedi del monte tanzaniano per scalare i 5895mt del Kilimanjaro e decollare dalla cima. Per partecipare, ogni pilota dovrà versare una quota di 5mila dollari. Le quote serviranno per aiutare lo scopo del progetto, cioè  raccogliere 1 milione di dollari per finanziare progetti di tre fondazioni operanti in Africa su temi di scolarizzazione, recupero d’acqua e riforestazione.



venerdì 1 giugno 2012

La Montagna dello Spirito secondo Luca...


Abbiamo seguito con grande attenzione e apprensione l'evolversi della recente spedizione sul Manaslu. Finalmente  oggi possiamo chiedere a Luca, guida alpina e membro della spedizione, di raccontarci la sua esperienza personale, le sue prime impressioni, sulla Montagna dello Spirito.

Luca, avevi già esperienze di questo tipo alle spalle?
Da qualche anno, dopo varie esperienze su montagne di 6/7000 metri, mi sono innamorato dell’alta montagna, dei suoi paesaggi, dell’aria rarefatta, che non ho resistito alla tentazione di partire per questa nuova avventura!
Ti sentivi pronto?
Per una salita del genere occorre una buona preparazione tecnica sulle Alpi e un’ottima preparazione fisica, da preparare (almeno per me) in modo sistematico nell’arco di un anno.

Perché proprio un Ottomila? Quale fascino può dare una montagna così alta?
“Alpinisticamente parlando”, tentare un Ottomila, è indubbiamente una bella impresa, quello che potrebbe essere per un arrampicatore sportivo il salire un 8a a vista!
Quello che cercavo sul Manaslu, e che fortunatamente ho trovato, andava ben al di là della semplice prestazione alpinistica. Volevo cercare la mia dimensione di alpinismo, prendere coscienza del mio corpo, dei miei limiti fisici e mentali, conoscere la cultura nepalese e la loro filosofia di vita. Queste sono le cose che tanto mi affascinano delle salite agli Ottomila.

Ma a quanto pare la salita a piedi non ti bastava….
Come per le altre spedizioni extraeuropee ho voluto portare con me gli sci, anche se ero l’unico del gruppo. Sapevo che non sarebbe stata una cosa facile scorazzarsi gli attrezzi sullo zaino per i 100 e passa chilometri di trekking. E durante l’ascensione alla cima ero pronto a questa fatica aggiuntiva per provare a raggiungere il mio scopo: salire un Ottomila senza ossigeno e portatori e scenderlo sciando!

Anche se non l’hai fatto dalla cima, comunque sei sceso da quota 7000mt. Come è stato?
Sono sceso dal Campo 3 al Campo base. Discesa entusiasmante, nell’unica finestra di bel tempo. Sono riuscito a sciare anche nei tratti più ripidi (45°), mentre i miei compagni si calavano in corda doppia. Un’esperienza bellissima!

Come è stato il lavoro di squadra durante la spedizione?
Convivere in spazi ristretti con un gruppo di 8 persone, per 35 giorni, non è sempre facile. Però come s’impara a conoscere se stessi, così s’impara a conoscere bene ogni singolo componente, nel bene e nel male. Dopo questa esperienza, sicuramente per la prossima spedizione fondamentale sarà la scelta accurata dei componenti del gruppo, per evitare spiacevoli sorprese.

Cima mancata o esperienza guadagnata?
E’ vero, non ho raggiuto la cima, ma sono comunque molto felice di questo viaggio. Credo di poter aggiungere un tassello importante alla mia esperienza alpinistica, ma ancor di più, alla mia esperienza di vita…
NAMASTE!

Qui di seguito alcune foto della spedizione....



domenica 13 maggio 2012

La vetta si fa doppia!

Inaspettata, la notizia! Nell'odissea che ha caratterizzato la spedizione sul Manaslu, tenendoci con il fiato sospeso per giorni, un alpinista è riuscito a compiere l'impresa. Mentre Marco e Maurizio - entrambi del soccorso alpinio - rinunciavano alla salita per tentare di salvare la vita di un altro alpinista iraniano, Walter ha colto l'ultima occasione rimasta. Solo, è riuscito a raggiungere gli ambiti 8163 mt di quota. Dopo ore di cammino, tra ascesa e discesa, alle 22 si presenta alla tenda, dove Marco e Maurizio erano rientrati per la notte. A quota 7000 mt. Ieri erano di nuovo al Campo Base, tutti insieme.

Ringraziamo dunque i nostri alpinisti per le emozioni che, per giorni, ci hanno accompagnato.
Un pensiero particolare all'alpinista iraniano, che il Manaslu ha strappato alla vita, per sempre.

venerdì 11 maggio 2012

Quando la vera cima è...

E' vero. Niente cima. Dopo tanta fatica, parte della spedizione si è dovuta fermare a quota 7700/7800. I nostri tre alpinisti, Marco, Maurizio e Walter, respinti da un fortissimo vento ("Jetstream"), hanno deciso di rientrare. Ma non è stato solo questo il motivo della scelta. Mentre risalivano hanno incontrato la spedizione iraniana. Uno di loro era sparito...nel nulla. Marco e Maurizio, entrambi membri del soccorso alpino, non hanno esitato: sono subito partiti alla ricerca dell'alpinista disperso.
Rimaniamo ancora con il fiato sospeso ... speriamo ancora per poco.

giovedì 10 maggio 2012

Sei alpinisti in cerca...di vetta!

Cinque persone si incontrano sul Manaslu: tre italiani, due canadesi e un'australiana. Insieme decidono di tentare la cima. E' l'ultima possibilità, in uno scorcio di bel tempo. Sono passati 3giorni di bufera, di temporale, con solo qualche spiraglio di luce, che ha permesso ad alcuni di ridiscendere al Campo Base. Sono così rimasti in 6 alpinisti, a quota 7.000 mt. Implacabili e decisi a raggiungere la vetta. Tra poche ore inizia la salita.
Coraggio!!!

martedì 8 maggio 2012

Unione di forze sul Manaslu

Tutto rivoluzionato nella spedizione al Manaslu.....Italiani, israeliani, iraniani...tutti insieme, uniti per affrontare questa montagna difficile. Il tempo fa sperare. Tornati al Campo Base, il numeroso gruppo di alpinisti è risalito al Campo 1 e ieri è riuscito ad allestire il Campo 2, a quota 6800 mt. Oggi l'obiettivo è raggiungere quota 7200/7400 mt (Campo 3).
Coraggio ragazzi!

venerdì 4 maggio 2012

Manaslu: Campo 2 raggiunto!!

Finalmente possiamo aggiornare l'ascensione al Manaslu con una nota POSITIVA! I nostri alpinisti hanno raggiunto il Campo 2, a quota 6200 mt, lasciando una tenda. Sono così rientrati al Campo Base....Ora speriamo che questo spiraglio di bel tempo sia abbastanza clemente da permettere il proseguimento della salita!
Holé!

giovedì 3 maggio 2012

Il Manaslu non si concede...

Li avevamo lasciati qualche giorno fa al Campo 1. Purtroppo oggi sono ancora a quota 5765 mt, bloccati da una bufera di neve. Il Manaslu non dà tregua. I nostri alpinisti hanno tentato di avvicinarsi al Campo 2, ma la quantità di neve caduta in questi giorni li ha costretti a rientrare. Dopo avere trascorso una giornata al Campo Base, per riprendersi dalle fatiche, sono nuovamente risaliti al Campo 1, dove sono stati accolti dal mal tempo.
Cosa succederà nelle prossime ore? Il Manaslu si concederà?

Nel frattempo facciamo gli auguri a Luca Montanari, che ha compiuto gli anni! Speriamo che arrivi un bel regalo....

lunedì 23 aprile 2012

Manaslu Expedition...Cosa sta succedendo?

Allo scadere della prima settimana, proviamo a fare una sintesi degli spostamenti dei nostri alpinisti.
Dopo avere passato una giornata e mezzo a Kathmandu, tra birra e pizza (giusto per addolcire l'impatto), si sono diretti a Bhulbhule, a quota 800 mt, punto di partenza per il trekking di avvicinamento al campo base. Dalle notizie più recenti sappiamo che sono arrivati a Jagat (1300 mt), incontrando qualche ostacolo a causa del maltempo, raggiungendo poi quota 2300 mt. Solo qualche ritardo sulla tabella di marcia...ma l'alto morale del gruppo certo non li ferma!

Ci aggiorniamo a breve!

martedì 17 aprile 2012

Al via la spedizione sul Manaslu

Alle ore 22.00 partirà il volo diretto a Kathmandu. A bordo ci saranno i componenti della spedizione veronese, che tenterà la salita sull'ottava cima più alta al mondo, il Manaslu.
Tra loro, due guide alpine XMountain, Luca Montanari e Marco Heltai, e due amici Paola Finali e Mario Esposito, abituali frequentatori del King Rock (una delle sedi dei corsi di arrampicata delle guide XM).
A svelarci qualche pensiero prima della partenza è Luca, che ci terrà anche aggiornati sul nostro Blog durante il mese di spedizione.

Come ti senti Luca? E' la tua prima esperienza su un Ottomila?
Siamo tutti molto emozionati! Personalmente ho alle spalle alcune spedizioni in alta quota. La cima più alta raggiunta finora è stato il Muztagh Ata (7546 m) nel 2007 (e sul quale tornerò in luglio come guida alpina, accompagnando un gruppo). Il Manaslu quindi sarà il primo tentativo di un Ottomila.

Cosa ti spinge ad affrontare una spedizione di questo genere?
Una spedizione è "un viaggio nel viaggio". 35 giorni ricchi di emozioni, da condividere con il gruppo. Non solo una salita alpinistica, ma un viaggio dentro noi stessi...Una spedizione è un'opportunità per imparare a conoscere i propri limiti fisici e mentali, oltre che per vivere la cultura nepalese.

E cosa ti aspetti nel dopo-spedizione?
Tornando arricchiti di nuove esperienze, sarà tanta la voglia di raccontare con gli occhi lucidi, agli amici e familiari, qualche bella storia. E sarà altrettanta la voglia di tornare ad arrampicare!!!

Segui la spedizione sul nostro blog (referente Luca Montanari) e sul blog ufficiale della spedizione: http://manasluexpedition.it

martedì 10 aprile 2012

Al via la Spedizione sul Manaslu...


invito alla presentazione della
SPEDIZIONE SUGLI 8.163 METRI
DEL MANASLU (NEPAL)

Verona, 12 aprile 2012 ore 18.00
Presso Auditorium D.A.S. Assicurazioni via Enrico Fermi,9/B

 
Un momento d'incontro con la spedizione in partenza  alla volta del Manaslu 
Un rito che si ripete, quello di presentare la spedizione, la montagna che si intende salire e i componenti del gruppo veronese che il 17 Aprile, assieme ad altri 4 trentini, partiranno con destinazione Kathmandu. 
Alla presentazione sono invitati appassionati di montagna, aziende che hanno dato il loro supporto alla spedizione e i componenti veronesi del gruppo.
Gli Alpinisti con racconti ed immagini parleranno del Nepal e dellla cultura sherpa, spiegando le fsi che caratterizzeranno il trekking di avvicinamento al monte, la salita, i campi e i metodi che saranno utilizzati durante la spedizione.
Scalatori veronesi saranno: Marco Heltai, guida alpina istruttore, Mario Esposito, tecnico del soccorso alpino, Paola Finali, alpinista fotografa, Luca Montanari, guida alpina. 
Il gruppo di scalatori trentini è composto da: Maurizio Giordani, guida alpina, Nancy Paoletto, alpinista, Sergio Martini, alpinista grande esperienza, e Walter Piazza, alpinista.